giovedì 13 luglio 2023

Donne che parlano


Titolo       Donne che parlano

Autrice:     Miriam Toews

Editore:     Marcos Y Marcos


«Le riunioni sono state organizzate in fretta e furia da Agata Friesen e Greta Loewen in risposta alle strane aggressioni di cui le donne di Molotschna erano state vittime negli ultimi anni. Dal 2005, quasi ogni ragazza o donna è stata stuprata da quelli che nella colonia molti credevano essere fantasmi, o Satana, presumibilmente quale punizione per i loro peccati. Le violenze avevano luogo di notte. Mentre le famiglie dormivano, le ragazze e le donne venivano rese incoscienti con uno spray anestetico che si usa per il bestiame, ricavato dalla pianta di belladonna. L'indomani si svegliavano doloranti, stordite e spesso sanguinanti, e non capivano il perché. Ultimamente è venuto fuori che gli otto demoni responsabili degli stupri erano uomini di Molotschna in carne e ossa, parecchi dei quali sono parenti stretti - fratelli, cugini, zii, nipoti - delle vittime.» 


Il romanzo inizia con le donne riunite nel fienile, dove insieme cercano di decidere cosa fare ora, con quegli uomini che si trovano in carcere, ma che presto verranno rilasciati su cauzione. Si pongono domande complesse: devono perdonare, come vorrebbe il pastore Peters? Dovrebbero restare e combattere? O forse dovrebbero lasciare tutto alle spalle, creando una vita nuova, basata sul rispetto, l'amore e la libertà?

In questo romanzo, si affrontano temi  come l'empowerment femminile, la ricerca di giustizia e il coraggio delle donne di fronte all'oppressione. L'autrice, lei stessa appartenente ad una rigida comunità mennonita, dalla quale è fuggita a diciotto anni, esplora le loro esperienze, le sfide che affrontano e le decisioni coraggiose che prendono per proteggere sé stesse e le generazioni future. Nel fienile, queste donne parlano, a volte con urla che esprimono i loro sentimenti più profondi. Altre volte, le parole rimangono imprigionate, ma i gesti e i disegni parlano al loro posto, veicolando il loro messaggio. È la prima volta chee prendono in mano il proprio destino, che diventano consapevoli dei loro desideri, del potere di prendere decisioni autonome e del loro diritto a beneficiare dei frutti del proprio lavoro, come le trapunte che meticolosamente realizzano.

Questa ribellione incendiaria si trasforma in un balsamo curativo non solo per le donne, ma anche per August Epp, un uomo amorevole e integro che aveva perso la speranza, ma che ora viene convocato come testimone di questa cospirazione per la pace, affinché possa raccontarne la storia. 

Ed è proprio ad Epp che le donne affidano le loro parole: 

«Mi chiamo August Epp - dettaglio irrilevante, se non fosse che sono stato incaricato di stendere i verbali delle riunioni delle donne perché le donne sono analfabete e incapaci di farlo da sé. E poiché questi sono i verbali, e io sono quello che li scrive (e poiché a scuola insegno ogni giorno ai miei alunni a fare lo stesso), credo che il mio nome debba comparire insieme alla data in cima alla pagina. Ona Friesen, anche lei della colonia di Molotshna, è la donna che mi ha chiesto di registrare le riunioni e creare un documento pertinente.»


Il romanzo trae spunto da una terribile storia veratra il 2005 e il 2009, in Bolivia, in una remota colonia mennonita chiamata colonia di Manitoba - dal nome della provincia canadese - a molte ragazze e donne capitava di svegliarsi tutte doloranti e con un senso di sonnolenza, il corpo sanguinane e coperto di lividi per via delle violenze subite durante la notte. Le violenze erano imputate a fantasmi e demoni. Secondo alcuni membri della comunità, erano Dio e Satana a infliggere alle donne tali sofferenze come castigo per i loro peccati; molti accusavano le donne di mentire per attirare l'attenzione o per coprire l'adulterio; altri ancora credevano che fossero frutto della sfrenata immaginazione femminile. Alla fine si scoprì che otto uomini della colonia ricorrevano a un anestetico veterinario per rendere incoscienti le proprie vittime e stuprarle. Nel 2011, questi uomini furono condannati a lunghe pene da un tribunale boliviano. Nel 2013, mentre i colpevoli erano ancora in carcere, fu reso noto che violenze simili e altri abusi sessuali continuavano a verificarsi nella colonia. Il libro "Donne che parlano" è insieme una risposta narrativa a questi fatti di vita vissuta e un atto di immaginazione femminile. 



"Donne che parlano" si caratterizza per la scrittura coinvolgente, personaggi profondamente umani e la capacità di esplorare temi complessi in modo sensibile e potente. Attraverso queste pagine, siamo invitati ad alzare lo sguardo, a interrogarci sulla violenza di genere, sulla costruzione della comunità e sulla lotta per la giustizia. Come affermava Simone de Beauvoir, «La parità di diritti consiste nel fatto che tutti siano trattati allo stesso modo, in situazioni identiche». Questo romanzo ci invita a riflettere sull'importanza di riconoscere e rispettare l'autonomia delle donne, a combattere l'oppressione e a creare spazi di libertà e parità. Attraverso le parole, possiamo trascendere le barriere che ci separano e trovare la forza per cambiare.


Fatevi un favore: leggetelo.

Buona lettura.


Assunta Altieri


venerdì 7 luglio 2023

Ragazze perbene

Titolo:     Ragazze perbene
Autrice:  Olga Campofreda
Editore:  NN Editore

"Ragazze perbene" racconta la storia di Clara e Rossella, due cugine che si allontanano progressivamente l'una dall'altra: Clara, la protagonista, va via; Rossella resta. Ambientato principalmente a Caserta, una città dimenticata e poco conosciuta dal grande pubblico, il romanzo esplora il tema dell'apparenza e delle restrittive regole sociali che caratterizzano l'ambiente in cui le protagoniste vivono.

Nel libro, risuona la potente domanda: "Quante persone siamo stati dall'ultima volta in cui abbiamo provato a essere noi stessi?" Questa frase incisiva incarna l'essenza stessa del romanzo e tocca corde profonde, sollevando una serie di questioni sociologiche e filosofiche che meritano di essere esplorate.

Sotto un'ottica sociologica, la citazione suggerisce che l'identità umana è intrinsecamente sfaccettata e mutevole. Le esperienze che viviamo, le interazioni sociali che abbiamo e i contesti in cui ci troviamo plasmano la nostra identità. Adattandoci alle diverse situazioni, assumiamo molteplici identità che spesso sono influenzate dal gruppo sociale di appartenenza, dalle aspettative culturali, dalle norme sociali e dai ruoli che ci vengono imposti. Questo ci porta a interrogarci su quante versioni di noi stessi abbiamo incarnato nel corso del tempo.
Da un punto di vista filosofico, la citazione richiama il concetto di autenticità e della ricerca della nostra essenza più profonda. Simone de Beauvoir viene citata più volte nell'opera. E sì, c'è ancora bisogno di leggerla e di saperla. Ancora, e ancora. La sua filosofia sottolinea che spesso la nostra identità autentica viene oscurata o persino dimenticata a causa della pressione sociale e dell'adeguamento alle aspettative altrui. Ci viene così richiesto di riflettere sul concetto di "vero" sé e sulla possibilità di riconnettersi e mantenere questa autenticità nel corso della vita.
Nel corso della nostra esistenza, siamo spesso chiamati/e ad affrontare cambiamenti personali, evoluzioni del pensiero e maturazione emotiva. Questa consapevolezza del nostro continuo cambiamento può portarci a mettere in discussione le nostre convinzioni, i nostri comportamenti e le nostre scelte passate. È quindi fondamentale riflettere sul nostro processo di crescita personale e sull'importanza di essere consapevoli del nostro percorso di trasformazione nel corso del tempo.

Tuttavia, "Ragazze perbene" va ben oltre l'analisi sociologica e filosofica. Olga Campofreda ha saputo intrecciare una storia attuale e leggera che penetra nell'intimo sistema di pensiero femminile, complesso e spesso intrappolato. Attraverso le sue pagine, si sperimenta l'impossibilità che molte giovani donne affrontano nel fuggire o sfuggire alle aspettative sociali e alle costrizioni imposte dal patriarcato. Ma lo fa senza che il peso dell'abnegazione e la frustrazione delle scelte che sembrano inevitabili, appesantisca la lettura. Lo fa con un romanzo con copertina rosa shocking. Lo fa suggerendo che c'è sempre un'altra possibilità, un altro modo di interpretare le cose. E di cambiarle. Come in un personale "Sliding Doors".

Assunta Altieri

Buona lettura

Potete acquistarlo qui

 

Donne che parlano

Titolo :           Donne che parlano Autrice :       Miriam Toews Editore :      Marcos Y Marcos «Le riunioni sono state organizzate in fret...